Allerta maltempo 19 febbraio: ordinanza chiusura musei, ville/parchi e monumenti del territorio

Si informa a seguito dell’Ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 26 del 18 febbraio 2026, che è disposta per il 19 febbraio la chiusura al pubblico delle seguenti sedi, in attuazione del protocollo di emergenza:
• Musei di Villa Torlonia
• Technotown
• Musei di Villa Borghese (Pietro Canonica e Carlo Bilotti)
• Ludoteca Casina di Raffaello
• Area Sacra di Largo Argentina
• Area Archeologica del Circo Massimo
• Parco Archeologico del Celio
• Siti del territorio
Inoltre è disposta la chiusura del Giardino sotto la Torre delle Milizie ai Mercati di Traiano, del Giardino Caffarelli ai Musei Capitolini e del cortile del Museo di Roma in Trastevere.
La medesima disposizione comprende alcune Biblioteche: Laurentina, Giovenale, Vaccheria Nardi
Tourist Infopoint: Piazza Pia, San Paolo.
Nell'Ordinanza del Sindaco, a tutela della pubblica incolumità e sicurezza, vengono dettagliati i divieti e le raccomandazioni rivolti alla cittadinanza.
A seguito dell’allerta meteo diramata dal Centro Funzionale Regionale della Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 112 del Lazio, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’Ordinanza n. 26 del 18 febbraio 2026 che ha disposto per l'intera giornata del 19 febbraio 2026 e fino a cessazione dell’allerta “arancione per vento”, - la limitazione delle attività ludico-ricreative e sportive nelle aree pubbliche e nelle aree aperte al pubblico esposte agli eventi meteorici.
L'Ordinanza dispone, al fine di prevenire pericoli per la sicurezza delle persone, sull’intero territorio capitolino:
- il divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche) su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico, esposte ai fenomeni meteorici;
- il divieto di accesso, transito o circolazione, per lo svolgimento di attività ludico ricreative, alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche sull’intero territorio capitolino;
- il divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta;
- la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l’esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria;
- il divieto di accesso e pratica dei parchi fluviali e delle aree prospicienti a fiumi e corsi d’acqua per il pericolo connesso all’interazione tra vento e fenomeni idraulici ed idrogeologici connesse alla concorrente allerta gialla per rischio idrogeologico sui bacini D, E, F;
- il divieto agli esercenti il commercio sulle aree pubbliche o comunque all’aperto ed a quanti effettuino attività aggregative di qualunque genere sulle stesse – comunque in luoghi ed aree diversi da quelle oggetto di interdizione e lontane dal raggio di potenziale caduta di alberature o altri carichi sospesidi aprire le tende e le coperture e di provvedere al corretto ancoraggio delle strutture mobili, monitorandone l’efficacia e la tenuta, provvedendo al tempestivo smontaggio, quando dall’impatto del vento delle stesse si palesino evidenze di potenziali cedimenti o distacchi.
Tanto fino alla cessazione dell’allerta “arancione per vento”, e salvo che per tale giornata non venga diramata prosecuzione del medesimo stato di allerta
Sempre la suddetta Ordinanza raccomanda alla cittadinanza di non esporsi a rischi e adottare i comportamenti di autoprotezione qui di seguito descritti:
- ridurre le occasioni di transito sulle aree pubbliche, specialmente lungo i viali alberati, alla stretta necessità, comunque prestando doverosa attenzione ai carichi sospesi;
- rimuovere dai balconi e terrazze beni che possano essere scaraventati verso il basso dalla forza del vento, anche avendo cura di ritirare e ancorare tende o altre tipologie di strutture precarie;
- evitare di intrattenersi su balconi o terrazze;
- se all'aperto, cercare sempre un transito riparato da possibili effetti negativi del vento, evitando sempre di sostare sotto le alberature o sotti i carichi pendenti, tanto per rimanere in una posizione riparata, limitando così di essere colpiti dall’eventuale caduta di oggetti;
- anche quando sia lecito attraversare le aree verdi, per il possibile verificarsi di rotture di rami o cadute di alberi, seguire sempre i percorsi indicati o definiti dagli enti gestori, minimizzando la permanenza all’aperto, rendendo il transito il più veloce possibile;
- prestare cautela nell’avvicinarsi alle zone costiere e ai litorali evitando di sostare su pontili e moli;
- prestare cautela alla guida di autoveicoli –specie se telonati e caravan- e motoveicoli, al fine di evitare possibili sbandamenti a causa delle raffiche di vento, all’occorrenza, fermarsi;
- fare attenzione alle strutture mobili, come tendoni, gazebo, impalcature, carichi sospesi, strutture espositive o commerciali temporanee, nei termini prescritti nella presente ordinanza e nel rispetto delle norme tecniche di uso o impiego;
- tenersi informati sull’evoluzione della situazione e seguire le indicazioni fornite dalle Autorità.
In caso di emergenza contattare il Numero Unico Emergenze - NUE 112 oppure la Sala Operativa h24 della Protezione Civile di Roma Capitale al Numero Verde 800 854 854.