Cappella Reginald Pole

La piccola cappella situata su via Appia Antica (la regina viarum), al di sotto dell'attuale piano stradale nei pressi del bivio con via della Caffarella, venne eretta intorno al 1536 dal prelato inglese Reginald Pole (1500-1558), eminente personaggio della Controriforma, nominato cardinale del titolo dei Santi Nereo e Achilleo.
L'erezione della cappella, intitolata a San Pietro, è stata messa in relazione con lo scampato attentato subito dal Pole: questi, infatti, contrario alla riforma anglicana, sfuggì proprio in questo punto ai sicari del re d’Inghilterra Enrico VIII. Probabilmente venne innalzata in questo luogo, prossimo al Domine Quo Vadis, perché legato all’apostolo Pietro, al cui culto l’inglese era devoto.
La cappella richiama il modello dei sepolcri romani a tempietto: ha una forma circolare, coperta a cupola, con manto di rivestimento in coppi e tegole, sormontata da una croce metallica. La struttura dell'edificio è in muratura mista (tufo e laterizio) finita ad intonaco. È decorata da otto paraste in laterizio con basi e capitelli dorici, realizzati in peperino, i quali sorreggono una trabeazione formata da un'alta cornice realizzata in laterizio.
Presenta in alto quattro aperture circolari e in basso due porte di accesso (situate una in direzione della strada e l’altra sull’asse ortogonale alla prima) caratterizzate da stipiti ed architravi in travertino. All’interno si trova un piccolo altare e l’intera superficie risulta decorata ad affresco.
L’edificio venne restaurato già nel 1570 a spese dell'Ospizio degli Inglesi; mentre nel secolo successivo, ormai in stato di abbandono, fu fatto restaurare dal cardinal Barberini.
Nel 2025 la Cappella Reginald Pole è stata oggetto di un intervento di restauro nell’ambito del programma PNRR - Caput Mundi, che ha permesso tra l’altro, dopo la pulitura e il consolidamento, di riportare alla luce parti della decorazione pittorica originale rimaste nascoste per molto tempo.
La cupola presenta una decorazione a cerchi intrecciati con al centro un tondo raffigurante il Padre Eterno con il globo in mano e due angioletti. Al di sopra dell’altare è la rappresentazione dell’apparizione di Cristo a San Pietro avvenuta, secondo la tradizione, proprio sull’Appia Antica nei pressi della cappella; sulla sinistra si vede una tenera Madonna con Bambino; sopra le porte sono due riquadri con varie scene tratte dalla vita di San Pietro, tra le quali la condanna a morte da parte di Nerone, il carcere Mamertino e il battesimo dei due carcerieri.

