Mausoleo Monte del Grano apertura straordinaria

Mausoleo Monte del Grano
Data: 
07/06/2026
Abstract: 

Guide esperte accolgono i visitatori fornendo brevi approfondimenti dedicati alla storia e alla scoperta del Mausoleo di Monte del Grano

Il mausoleo, conosciuto sin dal medioevo con il nome di Monte del Grano per la sua forma di moggio di grano rovesciato, si trova sotto una collinetta di alberi di olivo nel parco pubblico di piazza dei Tribuni. 

L’accesso avviene attraverso un portale marmoreo, non pertinente all’ingresso originario, che immette in un corridoio, lungo 21 m, e nella camera sepolcrale circolare del diametro di 10 m. L’ambiente era diviso in due piani da una volta, ora crollata, di cui si vedono i resti dell'imposta. Una piccola stanza era inoltre ricavata nel piano superiore, nel punto in cui il corridoio di accesso sbocca nella camera sepolcrale. Due lucernari obliqui assicuravano l’areazione e l’illuminazione del corridoio e della cella.

All’esterno il sepolcro doveva essere delimitato da un tamburo circolare costituito da blocchi di travertino, probabile sostegno di un tumulo troncoconico, ricoperto da vegetazione, che richiamava un modello di ispirazione ellenistica.

In antico il mausoleo sorgeva su una strada, oggi scomparsa, compresa fra due grandi assi viari del suburbio, la via Labicana e la via Latina, in una zona particolarmente fertile perché interessata dal passaggio di gran parte degli acquedotti che rifornivano Roma.

Nel medioevo il mausoleo si trovava all’interno di una vasta tenuta, chiamata Casale delle Forme per la vicinanza agli acquedotti (formae nel latino medioevale).

Da questo sepolcro, secondo l’umanista Flaminio Vacca, nel 1594 venne estratto un sarcofago di marmo, ora ai musei Capitolini, che sul coperchio a forma di letto raffigura due personaggi semidistesi, identificati con l’imperatore Alessandro Severo (222-235 d.C.) e sua madre Giulia Mamea. Anche se è stata dimostrata l’inconsistenza di questa identificazione, la grandezza e ricchezza del sarcofago e la monumentalità del mausoleo sembrano confermare l’alto rango del defunto, probabilmente un membro della famiglia imperiale o senatoria.

Nel XVIII secolo G.B. Piranesi, nel rilevare la pianta e la sezione del sepolcro, riportò alcuni elementi che allo stato attuale sono privi di riscontri archeologici, visti gli interventi di spoliazione a cui è stato sottoposto il monumento nel corso del tempo.

Nel corso del XX secolo, l’intensificarsi dell’urbanizzazione circostante minacciò l’integrità del mausoleo. Per contrastarne il degrado, nel 1966 il Comune di Roma procedette all’esproprio dell’area, destinandola a parco pubblico, misura che ha consentito la salvaguardia di una delle più rilevanti testimonianze funerarie di epoca romana.

Informazioni: 

Ingresso consentito fino alla capienza prevista per il sito di massimo 30 persone in contemporanea.

L’accesso è regolato con ingressi scaglionati in base alla disponibilità dei posti via via disponibili

OrganizzazioneSovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Orario: 

Domenica 7 giugno 2026
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
ultimo ingresso ore 12.30 

Ingresso: si accede al sito dal cancello d’ingresso al parco pubblico, difronte al civico 14 di Via Asconio Pediano

Nota Bene: il Mausoleo Monte del Grano è accessibile alle persone con disabilità motoria con uso di sedia a rotelle

Biglietto d'ingresso: 

Accesso e visita gratuiti in occasione dell’apertura straordinaria

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