Lavinia - Parte V
Quinto gusto pistacchio e lampone

Quinta iterazione di LAVINIA con un’installazione e una performance concepita dall’artista Saâdane Afif (Vendôme 1970, vive e lavora a Berlino).
Il programma d’arte legato al restauro della Loggia dei Vini a Villa Borghese, al suo quinto episodio, presenta Live in LAVINIA un’opera e una performance dell’artista Saâdane Afif con un nuovo gusto di gelato. Pistacchio e lampone è il quinto gusto di LAVINIA, il gelato che dà il titolo al progetto e apre la stagione estiva 2026.
Realizzato da Ghella e curato da Salvatore Lacagnina, LAVINIA si propone di restituire alla città spazi dimenticati, riflettendo, da una prospettiva contemporanea, sull’antico rapporto fra arte e architettura.
Il progetto, che intreccia l’arte contemporanea con il restauro della Loggia dei Vini nel parco di Villa Borghese, si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, restituendo alla città spazi dimenticati e rileggendo il rapporto tra arte e architettura in chiave contemporanea.
Curato da Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura, LAVINIA è un programma triennale di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte.
Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia, iniziato nel 2024 e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e reso possibile da una donazione di Ghella. Con questa inaugurazione, la Loggia restaurata sarà visibile al pubblico per la prima volta nella sua interezza, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.
Sin dalle sue prime fasi, LAVINIA ha posto al centro la relazione tra spazio e parola e in questa quinta tappa, il programma presenta un nuovo lavoro di Saâdane Afif che agisce attraverso la parola e la musica. Il suo lavoro poliedrico attinge al sapere di artigiani, musicisti e scrittori in progetti collaborativi che mettono in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. Afif, che si definisce un “artista concettuale loquace”, utilizza forme di cultura popolare, come la musica, per riunire le persone in momenti condivisi di creatività. Attraverso l’esplorazione di diversi media – performance, oggetti, sculture, testi, manifesti – decostruisce ed espande la nozione di “autorialità”.
A Roma, Afif trasforma lo spazio della Loggia dei Vini, in una sala prove dove i musicisti – Federico Bisozzi e Simone Alessandrini – comporranno le musiche per dieci testi scritti da altrettanti autori su Live, un’opera in continuo aggiornamento che presenta manifesti di eventi culturali, che l’artista utilizza come ready-made e trasforma in racconto della vita culturale di una città – presente all’Hamburger Bahnhof di Berlino per tutta la durata della performance a LAVINIA. Le composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo con la voce di Rosaria Angotti.
Dal 2004 l’artista chiede a scrittori e artisti di scrivere testi per canzoni ispirate a un suo lavoro, che vengono poi interpretate da musicisti: quasi 200 testi sono stati raccolti in Paroles (Triangle Books, 2018). Durante l’opening sarà inoltre presentato il volume Poesie Poems di Jimmie Durham, pubblicato da NERO con il supporto di Ghella e curato da Maria Thereza Alves e Salvatore Lacagnina, dedicato alla forza poetica e radicale della scrittura dell’artista.
Saâdane Afif è nato nel 1970 a Vendôme, Francia, vive a Berlino. Ha esposto a Documenta 12 (2007), alla 8. Berlin Biennale (2014) e alla 56. Biennale di Venezia (2015). Le sue mostre personali includono il Centre Pompidou, Parigi (2010), il Museum für Moderne Kunst, Francoforte (2012) e Kunsthalle Wien e WIELS, Bruxelles (2018). Nel 2009 ha ricevuto il Prix Marcel Duchamp. Nel 2022 è stato direttore artistico del centro artistico Bergen Assembly in Norvegia. È attualmente in corso una sua mostra personale antologica all’Hamburger Bahnhof di Berlino.
Federico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi, documentari internazionali e produzioni indipendenti, lavorando tra composizione musicale, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia e La chimera (2023) di Alice Rohrwacher.
Simone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017), Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023, con il trio MASMAS, ha partecipato alla colonna sonora del documentario L’Avamposto di Edoardo Morabito, presentato alla Biennale di Venezia.
La Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto.
Fondata nel 1894, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane, ferrovie, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d'impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione, immaginando nuove possibilità di progresso. La comunità di Ghella conta oltre 6000 persone che vivono in 15 Paesi e operano in 4 continenti. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l'impegno dell'azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città.
Ingresso da Via Pinciana, all’altezza di Viale dell’Uccelliera
Tel 060608 (tutti i giorni 9-19)
Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura
Dal 12 giugno al 31 luglio e dal 3 settembre al 20 settembre: giovedì e venerdì, ore 14-19 – sabato e domenica, ore 11-19.
Agosto chiuso
Ingresso gratuito
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