Villa Rivaldi

Villa Rivaldi

Restauro e allestimento - Importo totale € 21.000.000,00

Il primo nucleo del complesso di Villa Rivaldi fu edificato nei primi anni ‘40 del Cinquecento per volontà di Eurialo Silvestri, cameriere segreto di papa Paolo III. Il progetto è attribuito alla cerchia di Antonio da Sangallo il Giovane. L’edificio venne decorato con ricchi soffitti a cassettone e con affreschi attribuibili alla bottega di Perin del Vaga e di Francesco Salviati. Svanite le speranze di carriera del Silvestri alla morte di Paolo III (1549), i lavori di ultimazione del palazzo furono interrotti.
Gli eredi vendettero la proprietà nel 1577 “ad vitam” all’arcivescovo di Firenze e ambasciatore granducale Alessandro de’ Medici, il quale avviò notevoli opere di completamento del giardino e di riarredo dell’edificio affidate alla competenza di Giacomo del Duca. Con la partenza di Alessandro da Roma nel 1584, la residenza viene di nuovo dismessa: inizia quindi un lungo periodo in cui si succederanno diversi proprietari che porteranno modifiche all’impianto originario in particolare nel giardino. Nel 1660 la residenza fu venduta al “Conservatorio delle Zitelle Mendicanti”, istituzione pia beneficata dal lascito testamentario del ricco vicegerente di Roma Ascanio Rivaldi. La villa subì allora considerevoli trasformazioni per adattarla a convitto e sistemarvi le attrezzature e i luoghi adatti alla produzione di lana e filati. L’attività manifatturiera proseguì per tutto il sec. XIX fino a quando il Conservatorio fu trasformato in ente assistenziale, il “Pio Istituto Rivaldi”.

I lavori previsti negli anni 1931-1932 per l’apertura di via dei Fori Imperiali causarono danni gravissimi al complesso. Ampiamente mutilata la villa nel 1975 pervenne all’ISMA - Istituti di S. Maria in Aquiro, attuale proprietario dell’immobile. Negli anni immediatamente successivi, il palazzo restò inutilizzato e fu occupato da gruppi organizzati afferenti al “Movimento” politico degli anni ‘70. Palazzo Rivaldi divenne così noto a Roma come il “Convento Occupato”. Oggi il complesso versa in stato di abbandono, inaccessibile e minacciato da cedimenti strutturali.
Il 10 luglio 2007 è stato sottoscritto fra Comune di Roma, Regione Lazio e ISMA - Istituti di S. Maria in Aquiro un Protocollo d’Intesa riguardante il recupero e l’utilizzazione di Villa Silvestri Rivaldi. Il progetto della Sovrintendenza prevede indagini archeologiche, restauri conservativi e allestimenti museali.

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